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Secondo alcuni, gli Ultrabook potrebbero risultare migliori dei Tablet PC grazie alle loro elevate performance che non incidono però troppo sull'autonomia
Gli Ultrabook, annunciati da Intel lo scorso anno, promettono di essere la grande rivoluzione tecnologica dell'anno, ed è proprio Intel a dichiarare il suo entusiasmo per questa gamma di prodotti, affermandone la superiorità rispetto ai Tablet PC che stanno ormai invadendo il nostro mercato.
La domanda che ci si pone, prendendo spunto da Gadgetblog, è quanto sia possibile effettuare dei paragoni quando si tratta di dispositivi così differenti, sia dal punto di vista delle architetture, sia da quello dell'utilizzo che ne fanno gli utenti.
I Tablet PC hanno infatti modificato più o meno radicalmente il nostro modo di fruire di contenuti online, permettendoci di consultare siti web ed eseguire applicazioni anche in Mobilità.
Gli Ultrabook, più simili invece ai normali computer portatili, non si prestano facilmente ad un utilizzo "in piedi", come quello che può essere rappresentato dalla rapida consultazione di orari di treni quando ci si trova in procinto di partire (per fare un esempio).
Restano quindi prodotti completamente diversi, e sebbene gli Ultrabook promettano di dare nuovo respiro al mobile computing tradizionale (permettendo di utilizzare in mobilità il computer per più tempo grazie alla maggiore autonomia senza rinunciare alle performance), ma senza per questo diventare un'alternativa ai Tablet PC, che permettono è vero di effettuare un numero inferiore di operazioni in mobilità, ma sono più progettati per un utilizzo in situazioni in cui un tavolo non sia disponibile.