(in)formarsi nel web e nei mondi virtuali
Il mercato delle applicazioni mobili è in costante crescita, ma tra le applicazioni sul mercato sono ancora una minoranza quelle che offrono un sistema di in-app purchase all'utenza.
Il mondo delle applicazioni mobili è sempre più attivo, ed il contest organizzato in occasione di SMAU 2011 da Osservatori.net mette in evidenza come siano sempre di più non solo le aziende o gli sviluppatori autonomi a creare applicazioni, ma soprattutto come queste applicazioni siano per lo più distribuite gratuitamente.
La maggior parte delle applicazioni mobili disponibili sono infatti destinate ad unmercato consumer, e di queste solo l'11% prevede un sistema di in-app purchase, dimostrando come questo modello di business sia ancora poco diffuso nel nostro paese.
La diffusione sempre crescente di smartphone e la crescita del segmento di utenza che utilizza questi dispositivi per il mobile surfing, fanno pensare (e sperare) che nel futuro un modello di business più redditizio venga pensato, in modo da riuscire a ricavare il massimo dalla crescente penetrazione di dispositivi e cultura mobile.
Ricordiamo infatti che se gli utenti che utilizzano smartphone per la navigazione web sono in aumento, così è in crescita anche il potenziale mercato per leapplicazioni mobili, sempre più richieste da chi utilizza il cellulare non solo come semplice telefono ma soprattutto come strumento per tenere i contatti con i propri amici via social network ed internet più in generale.
Senza dimenticare ovviamente la possibilità di offrire a questa fascia di utenza strumenti utili anche per effettuare acquisti, consultare orari e cataloghi.