(in)formarsi nel web e nei mondi virtuali
Secondo gli ultimi studi, la privacy su internet sta quasi diventando una "moneta di scambio", che gli utenti sono disposti a sacrificare per ottenere sconti ed offerte promozionali

La privacy è un discorso che spesso finisce sottovalutato, soprattutto nell'era dei social network, dove tutto ciòche facciamo (o quasi) finisce ricondiviso su facebook, twitter, o altrove.
Secondo i più recenti report, presentati la scorsa settimana daOsservatori.net e da MagNews l'Italia sta attraversando una fase di maggiore presa di coscienza per quello che riguarda l'utilizzo di internet da un lato e la privacy a questo associata dall'altro.
Se infatti l'utilizzo dei nuovi media sta aumentando, così come la pubblicità che vi viene veicolata, gli utenti sono coscienti di quanto questo possa interferire con una gestione della propria privacy.
Ciò che più stupisce è quanto questi utenti siano disposti a sacrificare parte della propria privacy al fine di ottenere "vantaggi", che si tratti di sconti, offerte promozionali o anche semplici notizie in anteprima.
Se queste informazioni possono diventare quindi buone notizie per chi internet la utilizza come canale pubblicitario, la notizia può essere meno buona se si pensa a come le persone si stiano abituando a vedere la propria privacy ridotta.
Certo, si può trattare di una "moneta di scambio", ma vale davvero la pena sacrificare la propria privacy per ottenere degli sconti o delle anticipazioni?