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I Social Network sono considerati dalle aziende italiane una perdita di tempo per i propri dipendenti, e per questa ragione in un caso su due ne bloccano completamente l'accesso dall'interno degli uffici.

Apprendo da Vincenzo che, ad oggi, la metà delle aziende italiane proibisce ai propri dipendenti l'accesso a Facebook, bloccando il sito tramite il firewall o il proxy aziendale.
Che Facebook venisse mal visto dai datori di lavoro era cosa risaputa, ma non avevo idea di quante fossero realmente le aziende a bloccare l'accesso al Social Network più famoso del mondo.
Forse, per certi versi, posso capire questo blocco.
Molti utenti utilizzano Facebook (ed i Social Network in generale) per svago, ma come abbiamo visto anche a causa del Terremoto in Giappone, e come potremmo vedere se solo non ci limitassimo a guardare il tempo perso e basta, Facebook (ed i Social Network in generale, ovviamente) può anche essere uno strumento utile.
Da un lato, come suggerisce Vincenzo, si potrebbero istruire i dipendenti per un utilizzo più proficuo di Facebook, orientato alle attività aziendali, dall'altro, educando (in qualche modo) le persone ad una maggiore responsabilità, si potrebbe limitare il tempo perso dai dipendenti nel "vile cazzeggio", senza arrivare al drastico blocco totale che purtroppo sembra sempre la strada più percorsa dalle aziende.
In fondo, al giorno d'oggi, grazie alla diffusione di SmartPhone con applicazioni integrate per l'accesso ai Social Network, accedere a Facebook ha la difficoltà che può avere la lettura di un SMS, non sarà certo quindi un Firewall ad impedire all'impiegato di scambiarsi messaggi con i propri amici.
Forse, costringendo gli utenti ad inventare ogni giorno nuovi metodi per poter "chattare" con i propri amici, non si fa altro che aumentare ulteriormente il tempo perso da questi per "colpa" di Facebook.
E' infatti molto più dispendioso, in termini di tempo, scrivere un messaggio sul proprio telefono cellulare di quanto lo sia scriverlo utilizzando una tastiera.
Certo, si deve ammettere che alcune persone non sono in grado di porsi dei limiti all'utilizzo di Facebook, ma anche in questo caso, un po' di educazione e forse un orario in cui i dipendenti possano accedere più liberamente ad Internet ed ai Social Network normalmente bloccati potrebbero aiutare ad "arginare la falla".
Voi cosa ne pensate?