(in)formarsi nel web e nei mondi virtuali
Quando lavoriamo al computer, distrarci è molto facile. Alcuni strumenti ci permettono di restare produttivi anche nell'era di Internet e dei Social Network
Come dicevo già ieri, grazie a Facebook (e ad altri Social Network) online perdiamo molto tempo, e questa perdita di tempo si estende anche alla normale navigazione su siti web.
Si inizia leggendo il giornale, poi si dà un'occhiata a Twitter, e finisce che non ci si scolla più, ed ovviamente che almeno metà della giornata lavorativa è passata con una produttività individuale paragonabile allo zero assoluto da parte nostra.
Per controllare le nostre distrazioni, Lifehacker propone un'utilissima, per quanto inquietante, estensione di Google Chrome.
StayFocusd, una volta configurato immettendo i siti che ci fanno perdere più tempo durante la giornata, fa in modo che, durante l'orario lavorativo impostato, la nostra permanenza su quei siti sia limitata ad un numero massimo di minuti (10, nelle impostazioni predefinite).
Le difficoltà in cui incorreremmo qualora volessimo modificare le impostazioni rimuovendo un sito bloccato o estendendo la durata del tempo concesso per un sito, sembrano a occhio un ottimo deterrente.
In dipendenza però dal nostro ambito lavorativo, possiamo sfruttare altri strumenti per migliorare la nostra produttività, e terminare in minore tempo le nostre incombenze lavorative.
Chi, come me, ha parte dell'attività lavorativa che implica la scrittura (che può anche essere intesa nello scrivere documentazione), può sfruttare un'utilissima applicazione per iPad: CleanWriter.
Si tratta di un editor di testo assolutamente minimale, un vero e proprio foglio bianco su cui scrivere (magari con l'ausilio di una tastiera Bluetooth per essere più veloci), dotato di conteggio caratteri, parole e righe.
In questo modo, potreste scrivere i vostri pezzi sull'iPad, e sfruttare la sincronizzazione con DropBox per scaricarli sul computer ed immetterli sulla vostra piattaforma di pubblicazione solo a lavoro finito, tenendo il computer spento ed avendo come unico schermo l'iPad con un foglio bianco su cui scrivere.
Interessante, e forse ancora più versatile, la tecnica del Pomodoro.
Di base, il Pomodoro prescrive che si passino 25 minuti a lavorare, poi ci si prenda una pausa, per poi riprendere con un altro "pomodoro" di altri 25 minuti.
Per evitare di perdere la cognizione del tempo, si potrebbe utilizzare un timer (esistono applicazioni apposta per il computer, ma si rischierebbe di guardare il timer invece del lavoro...) sia per limitare il proprio lavoro ai 25 minuti "di fila" canonici, sia per limitare le pause a 5 o 10 minuti.
Nel caso svogliate più attività lavorative, di natura differente, è possibile aumentare la propria produttività dedicando un pomodoro ad un'attività, seguito da un pomodoro dedicato dall'attività successiva, in modo da riposare una parte della mente mentre si svolge un'attività poco attinente con la prima.
Chiaramente, ogni persona ha il suo metodo particolare per essere più produttivo nell'arco della giornata, e la situazione cambia molto per chi lavora in un ufficio, dove i controlli del capo sono ovviamente più frequenti e gestire il proprio tempo più difficile.
Voi come vi organizzate per riuscire a massimizzare la vostra produttività senza arrivare a sera stanchi morti?