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Si è concluso sabato il Bett 2011 a Londra, una fiera interamente dedicata alla scuola del futuro, che farà un largo utilizzo della tencologia per l'insegnamento. E' facile immaginarsi, grazie ad eBook Reader e Tablet PC, una notevole riduzione del peso degli zaini degli studenti, che potrebbero avere i testi scolastici in un unico dispositivo, meno ingombrante e più leggero.
Un articolo di Repubblica di pochi giorni fa mi ha fatto tornare con la memoria ai tempi di scuola.
Sono passati anni, ma ancora ricordo le montagne di libri, quaderni, blocchi per appunti, che ogni giorno dovevo portare nello zaino.
Un problema che hanno anche gli studenti di oggi, zaini pesantissimi, carichi di carta, libri e quaderni che vengono utilizzati per un unico anno scolastico, che non si limitano ad essere un costo a livello economico per le famiglie, ma sono "costosi" anche per l'ambiente (non tutti i libri scolastici sono fatti di carta riciclata, anche se è sempre possibile riciclarli dopo l'utilizzo), e per le schiene e le spalle degli studenti.
Tornando all'articolo di Repubblica a cui ho accennato all'inizio del post, descrive una ipotetica scuola del futuro, come presentata al Bett di Londra (fiera conclusasi sabato).
Una scuola dotata di lavagne elettroniche e Tablet PC, dove la tecnologia la fa "da padrona".
Non è necessario però pensare ad un futuro troppo remoto per immaginarsi una scuola in cui gli zaini degli studenti non siano troppo carichi e pesanti.
Esistono già sul mercato svariati eBook Reader, alcuni nemmeno troppo costosi, per cui i testi scolastici potrebbero essere distribuiti in formato elettronico, permettendo agli studenti di portare con se un unico dispositivo ed avere comunque a disposizione tutti i testi scolastici necessari (anche ad un costo inferiore).
I blocchi per gli appunti potrebbero invece essere sostituiti o dagli stessi eBook Reader (alcuni hanno funzionalità di blocco note) o da Tablet PC.
Se per dotare una intera scuola di lavagne elettroniche è necessario un grosso investimento (i costi partono dai 999€ e possono arrivare fino a 1790€), case editrici ed insegnanti potrebbero aiutare la diffusione dei libri di testo scolastici in formato elettronico anche subito, senza spese per le scuole e con un potenziale risparmio per le famiglie per quanto riguarda la spesa per i libri scolastici (il prezzo del lettore verrebbe ammortizzato nella carriera scolastica dello studente grazie al risparmio ottenuto grazie alla inferiore spesa per i libri elettronici).
Sarebbe interessante capire, a questo proposito, se l'utilizzo da parte di studenti di Tablet PC ed eBook Reader in classe sia già stato provato in Italia, e se in caso affermativo l'iniziativa sia stata concordata con gli insegnanti ed in quali termini.
Se avete informazioni in proposito, o volete condividere le vostre esperienze in merito, fatemelo sapere nei commenti!
Marco e Gianluigi:
Grazie ad entrambi.
Questi sono discorsi che vorrei espandere ulteriormente, anche a livello più pratico per studenti e e famiglie, ed i vostri commenti (e precisazioni, ed integrazioni) mi potranno essere utili per sviluppare ulteriormente l'argomento nei prossimi tempi.
Non per altro, ma davvero vedere la mole di carta che gli studenti si portano appresso ogni giorno fa impressione (lo abbiamo fatto anche noi, e siamo sopravvissuti, è vero, ma ai nostri tempi di alternative non ne avevamo granché...).
Grazie ancora ad entrambi :-)
Senza contare, aggiungo, i libri di testo distribuiti con una licenza Creative Commons dove gli unici costi eventuali sono la stampa (ma visto il formato elettronico, questo passaggio lo si può evitare, o limitare ad alcune parti) ed, eventualmente, un piccolo contributo agli autori (siamo dell'ordine dei 5-10 euro a copia, se non erro)
Salve Elena,
intanto una precisiazione in merito alle LIM, ne esistono di più economiche grazie al progetto wiidea e derivati (escluso il costo del proiettore il kit viene circa 199€).
Ci sono poi almeno un paio di sperimentazioni con e-book a scuola, una al "Lussana" di Bergamo, l'altra al "Grassi" di Torino.
C'è poi anche l'esempio di un dirigente "illuminato" che prima di pensare ai supporti ha pensato ai contenuti convincendo i docenti del suo istituto a preparare gli e-book per le proprie discipline, pensando anche a ditribuirli ad altre scuole con cui ha costituito una rete.
E' il Majorana di Brindisi e dal loro sito è possibile vedere una video presentazione del progetto (la classe digitale).
Nell'istituto dove lavoro invece, l'Einstein di Roma, dal 2005 abbiamo iniziato a distribuire materiali didattici usando una piattaforma di e-learning moodle. La didattica di alcune materie tecnico-scientifiche è ormai in modalità blended, usando quindi sia il tempo scuola classico che l'online per approfondimenti o recuperi.
Una situazione in costante movimento nella scuola, nonostante i forti tagli nei finanziamenti e negli organici.
alle 16:36
Michele Passante
Ciao Elena, le tue considerazioni sono giuste ma fanno a botte con la realtà della scuola italiana. Spiace dirlo, ma gli insegnanti sono ancora, in larga misura, impreparati ad affrontare lo scenario che ipotizzi e a quanto pare anche le case editrici da questo punto di vista mi sembrano un po' miopi.
Anche se la legge prevede che i testi debbano essere diffusi in formato digitale, in realtà gli editori si limitano ad integrare il testo cartaceo con alcuni contenuti digitali, tanto per poter dire di aver assolto agli obblighi di legge. Eppure sarebbe comodo poter consultare questi testi sull'iPad (ora sono costretto a digitalizzare le parti che utilizzo...).
Anche io utilizzo Moodle dal 2004 su un mio sito personale per distribuire i contenuti didattici ai miei studenti; insegno matematica e fisica e in effetti per la mia materia il libro di testo è ormai un inutile peso.
Insomma, io sarei favorevolissimo ma mi sa che dovrò aspettare ancora un bel po'...