(in)formarsi nel web e nei mondi virtuali
In una sua recente intervista, ricorda come i libri siano mezzi poco efficaci per insegnare, eppure sono in ogni classe. Se mettiamo alla scelta i bambini tra un libro di testo e un gioco, i bambini scelgono il gioco.
La scuola e i libri tendono ad insegnare i fatti, i contenuti. Ma nel 21 secolo, in un mondo in continuo cambiamento, si rischia di insegnare fatti che diventano presto obsoleti. La scuola dovrebbe sempre di più sviluppare nei discenti abilità di problem solving. Soprattutto in alcuni ambiti, come ad esempio la fisica, o l'educazione civica, chi imparara deve essere in gradi di risolvere problemi.
In questo, i video game possono rappresentare lo strumento ideale. Trasportando l'utente in un nuovo mondo, i video game forniscono le immagini, i dialoghi, le situazioni, i problemi e le azioni che consentono di risolverli. Per il resto, lascio la parola a James Paul Gee:
(Via)
alle 10:35
kefkia85
http://www.erepublik.com/en/referrer/Gaio+Giulio+Cesare
un altro gran bel gioco