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Google Wave e l'e-learning

Alessio Pellegrini avatar Lunedì 15 Giugno 2009, 11:00 in Tool, e-learning di Alessio Pellegrini
google wave e-learningL'email, il mezzo più popolare per comunicare in Internet, è stata inventata più di 40 anni fa: in un mondo quindi senza Internet, Web, SMS, blog, social network, ecc. Alla base del progetto Google Wave c'è proprio questa domanda: come sarebbe l'email se fosse stata inventata oggi?

In Google Wave viene superata la metafora dell'ufficio postale: il centro della comunicazione non è più un messaggio inviato via email, ma è una conversazione, cui possono essere invitati più utenti. Google Wave è infatti una combinazione di varie forme di comunicazione, tra cui:

  • Email
  • Wiki
  • Instant Messaging
  • Documenti di testo
  • Condivisione di file, immagini, etc.

Oltre che un mezzo di comunicazione, Google Wave si presenta quindi anche come uno straordinario tool di collaborazione. Ed è proprio in questo ambito che può influenzare significativamente l'e-learning, ossia nei suoi approcci più orientati alla collaborazione online. Con la possibilità, tra l'altro, di creare gruppi di lavoro solo in parte predeterminati, visto che alle conversazioni in Google Wave possono essere aggiunti altri partecipanti da qualsiasi utente.

Se già di per sé Google Wave sembra essere predisposto per attività di lavoro collaborativo online, potrà essere ulteriormente sviluppato con widget specifici per l'e-learning: Google Wave sarà infatti rilasciato con licenza Open Source.

Immagine: Flickr, album di niallkennedy

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4 commenti
4
06 Lug 2009
alle 15:56

Giovanni D'Eramo

Ciao Ragazzi. Beh che dire, google wave sembra davvero la sintesi perfetta di tutti i servizi che oggi la rete offre. Basti pensare poi che il protocollo di wave sarà open source( http://www.wavegoogle.it ). CIAO!

3
18 Giu 2009
alle 10:16

Alessio Pellegrini

@Paolo: concordo con te. Gli strumenti di per sé non portano le persone a collaborare. E anche quando si progetta un percorso e-learning, non basta inserire strumenti collaborativi (forum, blog, wiki, google wave quando sarà disponibile) in una piattaforma e-learning per far collaborare le persone.

E in effetti sono pochi i casi in cui un percorso e-learning va esplicitamente progettato per far collaborare le persone. Spesso sono sufficienti approcci più semplici.
Ma in alcuni casi, soprattutto nell'educazione degli adulti, un approccio collaborativo può risultare decisivo per la crescita professionale di un gruppo che apprende. E strumenti come Google Wave, se il percorso formativo è ben progettato e gestito, possono davvero fare la differenza. Come dico nel post, Google Wave può influenzare l'e-learning nei suoi approcci più orientati alla collaborazione. Ma può essere molto utile nei gruppi di lavoro distribuiti.

Sì, i nuovi tool offrono tutti nuove possibilità, la parte più difficile è sicuramente gestire l'overload, e la scuola dovrebbe insegnare anche questo (e in alcuni casi lo fa): a valutare le fonti di informazione, ad essere critici nell'uso della rete.

@christian: lo spero anche io.

2
18 Giu 2009
alle 01:50

christian

E' anche vero che gli strumenti possono creare una nuova cultura. Speriamo che gli strumenti come questo generino una cultura di collaborazione.

1
17 Giu 2009
alle 22:26

Paolo

Il problema è che le persone, quando vengono messe di fronte a possibilità di uso collaborativo delle nuove tecnologie, di solito non rispondono (a cominiciare da quello che succede con i blog!).

Spesso, nel descrivere i nuovi "tools", si tralascia di considerare questo piccolo particolare, e il rischio reale è di progettare e descrivere un futuro che non vedremo mai.

Probabilmente, la nostra formazione culturale (e con nostra intendo di tutti, comprese le giovani generazioni, i cosiddetti "nativi digitali", che non sono immuni dalla scuola che frequentano, dalla televisione che guardano, dal mercato che subiscono) non è tale da consentire, se non a élite molto ristrette, di "gestire la ridondanza" di informazioni così come di. possibilità.

Sarebbe importante considerare seraimente questa situazione, chiedersi il perché, cercare soluzioni... 

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