
Spesso, quando un ente, un'azienda o una università decidono di dotarsi di un
ambiente online per l'apprendimento, la scelta ricade subito su una piattaforma e-learning (LMS). E il dibattito si concentra inevitabilmente su due aspetti:
- piattaforma commerciale o opensource?
- quale piattaforma (tra quelle commerciali o opensource)?
In realtà, soprattutto nelle università, il problema della scelta dovrebbe essere affrontato in un'
ottica di flessibilità. Un ambiente di apprendimento
flessibile consente infatti di:
- ridurre al minimo i costi per gli aggiornamenti tecnologici: un ambiente flessibile meglio si adatta a cambiamenti, presentando una più lenta obsolescenza;
- massimizzare l'utilizzo degli spazi di apprendimento esistenti;
- soddisfare le esigenze degli studenti, evitando che usino ambienti di apprendimento informale non presenti negli ambienti di apprendimento "tradizionali";
- rafforzare i legami studente - università.
Progettare ambienti di apprendimento flessibile può diventare una grossa opportunità. In questo compito sarà senz'altro una base utile questa agevole guida , davvero ricca di spunti interessanti, non solo per chi si occupa di e-learning a livello universitario.
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Immagine: Flickr , album di Irish Typepad