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Investire in ambienti di apprendimento flessibili: una guida

Alessio Pellegrini avatar Martedì 26 Maggio 2009, 10:30 in (In)formazione, e-learning di Alessio Pellegrini
Spesso, quando un ente, un'azienda o una università decidono di dotarsi di un ambiente online per l'apprendimento, la scelta ricade subito su una piattaforma e-learning (LMS). E il dibattito si concentra inevitabilmente su due aspetti:

  • piattaforma commerciale o opensource?
  • quale piattaforma (tra quelle commerciali o opensource)?

In realtà, soprattutto nelle università, il problema della scelta dovrebbe essere affrontato in un'ottica di flessibilità. Un ambiente di apprendimento flessibile consente infatti di:
  • ridurre al minimo i costi per gli aggiornamenti tecnologici: un ambiente flessibile meglio si adatta a cambiamenti, presentando una più lenta obsolescenza;
  • massimizzare l'utilizzo degli spazi di apprendimento esistenti;
  • soddisfare le esigenze degli studenti, evitando che usino ambienti di apprendimento informale non presenti negli ambienti di apprendimento "tradizionali";
  • rafforzare i legami studente - università.

Progettare ambienti di apprendimento flessibile può diventare una grossa opportunità. In questo compito sarà senz'altro una base utile questa agevole guida , davvero ricca di spunti interessanti, non solo per chi si occupa di e-learning a livello universitario.

 

LINK:

Scarica la guida - PDF
Autore della guida

Immagine: Flickr , album di Irish Typepad

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