(in)formarsi nel web e nei mondi virtuali
Tutti questi strumenti fanno ormai parte del nostro orizzonte lavorativo e di apprendimento, anche se spesso l’insegnamento, anche online, è organizzato come una classica lezione frontale docente-allievo, basata sulla trasmissione di nozioni. In queste slide, Jane Hart ci mostra come un e-learning efficace e coivolgente debba essere basato proprio sui social network:
Come si vede dalle slide, è importante l’apprendimento informale tra pari (colleghi, studenti, ecc), che già avviene spontaneamente attraverso il web 2.0. Quello di cui si possono dotare gli enti formativi è quindi un ambiente, non dispersivo, che aggreghi funzionalità tipiche dei tool web 2.0 (blogging, networking, RSS, ecc.) per facilitare le interazioni informali tra chi studia.
Esistono software dedicati proprio a questo, alcuni a pagamento (come PebblePad, Mizinga e Social Text), ma anche free ed opensource. Tra questi ultimi, il migliore è senza dubbio Elgg :
Sul software Elgg è basata Eduspaces (dove potete trovarmi), una folta community di utenti legati al mondo dell’e-learning, ICT, tecnologie dell’educazione, ma non solo. Elgg è infatti un software (in senso lato, un CMS) che viene spesso utilizzato per creare e gestire social network, non solo legati al mondo della formazione.
LINK: Jane Hart