(in)formarsi nel web e nei mondi virtuali
E-learning, web 2.0 e lavoro stanno sempre più intrecciandosi, non solo per i cosiddetti knowledge worker. Il modello opensource (modello wiki) sta infatti uscendo dagli ambiti delle comunità opensource, dalle comunità (di varia estrazione) cooperative e collaborative, per approdare a settori che forse in pochi avrebbero immaginato. Ad esempio l'estrazione mineraria, con il caso esemplare della miniera d'oro "Red Lake Mine".
Scelte come queste, unite alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie web e dei mondi virtuali fanno pensare ai futuri modelli di business, ma anche di lavoro. Quale sarà il futuro? Ci sono molti interrogativi, ma anche qualche previsione. Un numero crescente di persone potrebbe beneficiare dei vantaggi del telelavoro grazie alle nuove tecnologie web e soprattutto ai mondi virtuali (MUVE), per esempio Second Life, come mostrato in queste slide:
Insomma se in alcuni paesi, come Svezia e Finlandia, il telelavoro è già una realtà, in altri paesi, come il nostro, il "fenomeno" deve ancora decollare, forse anche per freni culturali oltre che organizzativi.
Al di là delle slide, centrate soprattutto sull'uso dei mondi virtuali, si parla sempre più di impresa 2.0 . E per molti studiosi, come Harold Jarche, in futuro la forza lavoro non sarà più in un solo posto, sarà bensì distribuita. Ed anche la formazione, non sarà più concentrata in eventi formativi "formali" (corsi), ma sarà sempre più amalgamata con il lavoro stesso (workplace learning). Il dettaglio delle previsioni lo trovate in questo post , nato dalle discussioni del video seguente (tra Jay Cross, Harold Jarche e Clark Quinn), che forse ci anticipano un prossimo futuro, tecnologicamente già presente: