(in)formarsi nel web e nei mondi virtuali
In questi giorni, durante la Games Developer Conference di San Francisco, la tedesca V-Gate ha presentato metaport , una soluzione che consente di accedere a simulazioni e giochi 3D in tempo reale su mobile.
Era di pochi giorni fa la notizia della giapponese Genkii che aveva sviluppato un applicativo (Sparkle IM) che permette agli utenti mobile (più precisamente, solo via iPhone e iPod Touch) di accedere, solo via chat, a Second Life. Sparkle IM pare quindi già obsoleto, visto che metaport supera i limiti di banda che avevano finora limitato l'accesso a MUVE (come Second Life) e MMORPG online.
Come ha sottolineato Markus Schindler, CEO di V-Gate, "i limiti di banda hanno finora reso insoddisfacente l'esperienza del mobile gaming. Con Metaport, i problemi di banda diventano obsoleti".
Il sistema Metaport è apparentemente semplice: il server Metaport è situato tra la piattaforma online e l'utente, che ha un software installato sul proprio dipositivo mobile. Questo software si collega al server Metaport, che restituisce gli oggetti 3D in un formato che richiede solo una minima frazione di banda.
Un'altra bella notizia insomma per chi usa Second Life per scopi formativi. Il metaverso esce finalmente dagli angusti spazi (e tempi) dei monitor dei pc, per librarsi definitivamente anche nei dispositivi mobili.
Ed anche il mobile learning (m-learning) si arricchisce di questa nuova possibilità. M-learning ed e-learning, insomma, si somigliano sempre di più: i dispositivi mobili hanno ormai potenzialità sempre più simili a quelle di un pc, con il valore aggiunto della mobilità. Forse tra qualche tempo si toglieranno i prefissi m- e-, e si parlerà più semplicemente di learning.