(in)formarsi nel web e nei mondi virtuali
Sempre più, l'e-learning esce dai desktop e dai laptop, per diffondersi anche su dispositivi mobili: telefonini, palmari, PocketPC, Tablet PC, SmartPhone, ecc. L'obiettivo è quello di liberare definitivamente l'apprendimento da tempi e spazi definiti. Un po' come con i feed, è l'(in)formazione a raggiungere l'utente, non il contrario.
Grazie ai dispositivi mobili, la formazione può diventare realmente everytime and everywhere. E infatti in certi settori, il mobile learning si sta già rivelando vincente: arte (basti pensare alle guide su iPod adottatate in molti musei), scienze naturali, ambientali, del territorio, botanica (vedi il progetto europeo KeyToNature , con interessanti sviluppi anche in Italia). E si parla sempre di più, oltre che di e-learning, di m-learning.
Non solo in ambito culturale ed ambientale, ma anche in azienda il mobile learning può rappresentare la soluzione per raggiungere traguardi efficacia ed efficienza. Si prevedono infatti già interessanti applicazioni per i tecnici manutentori in trasferta, per i medici fuori sede, per le forze di vendita, per tutti quei professionisti che effettuano frequenti trasfertee che hanno bisogno di rapidi e puntuali aggiornamenti.